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Educazione finanziaria in seconda primaria: imparare il valore del denaro (giocando sul serio)

Educazione finanziaria in seconda primaria: imparare il valore del denaro (giocando sul serio)
31 mar 2026
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Parlare di soldi ai bambini? In Italia, ancora oggi, è quasi un tabù.

Eppure, il rapporto con il denaro si costruisce molto prima di quanto immaginiamo.


Alla Scuola primaria Amici del Sacro Cuore, la classe seconda ha vissuto un’attività tanto semplice quanto potente: imparare a gestire il denaro attraverso un’esperienza concreta di acquisto.


Un piccolo “negozio” in aula, qualche prodotto, dei prezzi… e una grande lezione di vita.


Educazione finanziaria: perché iniziare da piccoli


In Italia, l’educazione finanziaria non è ancora parte strutturata dei programmi scolastici. E i numeri parlano chiaro:


  • secondo l’OCSE, solo circa il 37% degli adulti italiani possiede competenze finanziarie di base

  • l’Italia si colloca stabilmente sotto la media dei paesi sviluppati

  • molti giovani arrivano all’età adulta senza saper gestire un budget, distinguere un bisogno da un desiderio o comprendere il valore del risparmio



Questo significa una cosa molto semplice: arriviamo tardi.

E quando si parla di soldi, arrivare tardi si paga.


Per questo iniziare dalla scuola primaria non è un “di più”, ma una scelta educativa fondamentale.


Il supermercato in classe: imparare facendo


Durante l’attività, l’aula si è trasformata in un piccolo punto vendita.

Ogni prodotto aveva:


  • un prezzo

  • un nome (con la marca ben visibile)

  • un valore concreto da comprendere



I bambini hanno ricevuto una quantità di denaro e una sfida:

👉 scegliere cosa acquistare


Non era solo un gioco. Era un esercizio reale di:


  • conteggio

  • confronto tra prezzi

  • scelta consapevole



Meglio comprare un prodotto solo o due più economici?

Conviene spendere tutto o tenere qualcosa?

Per la prima volta, il denaro diventava uno strumento di decisione.


Non solo matematica: quando le materie si intrecciano


La parte più interessante?

Questa attività non è stata solo matematica.


La maestra Ilaria ha inserito un elemento fondamentale: i nomi propri.

Ogni prodotto aveva una marca, e ogni marca diventava occasione per ricordare che:

👉 i nomi propri si scrivono con la lettera maiuscola



Così, in un’unica esperienza, i bambini hanno lavorato su:


  • matematica (conteggio e calcolo)

  • educazione finanziaria (scelta e valore)

  • italiano (uso corretto della lingua)



Un esempio perfetto di didattica integrata, dove le materie non sono compartimenti separati, ma strumenti che si rafforzano a vicenda.